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La via dei frati

Camminare con il cuore

Mese

ottobre 2017

Petralia Soprana

Petralia Soprana è probabilmente l’erede della Petra fondata dai Sicani delle Madonie. Conquistata dagli Arabi, fu chiamata Batraliah (da Batra, “pietra” e liah, “alta”). I Normanni la ribattezzarono Petra Heliae, “pietra di Elia”, in onore del profeta Elia, ritenuto il fondatore dell’ordine dei Carmelitani Scalzi.

L’abitato è collocato sul versante meridionale della catena delle Madonie. Il territorio è percorso dal fiume Salso ed è compreso tra un’altitudine di 1.657 metri (pizzo Corvo) e 600 metri, ed è ricoperto da boschi, macchia mediterranea, pascoli, terreni seminativi e colture arboree.

Patria dei due Frati scultori, Frate Umile e Frate Innocenzo, Petralia Soprana custodisce un vero e proprio tesoro sia dentro le sue chiese e i suoi edifici, sia fuori tra le sue strade, tra le piazzette ed i vicoli che la caratterizzano.

Paese di passaggio della Via dei Frati, Petralia Soprana merita una visita e una sosta per apprezzarne la magnifica posizione e l’ospitalità dei suoi abitanti.

Petralia Soprana è nella Rete dei Borghi più belli d’Italia.

Sito Borghi più Belli D’Italia

Sito del Comune di Petralia Soprana

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Petralia Sottana

Petralia Sottana è situata nel cuore del Parco delle Madonie, a 1.000 metri s.l.m. Lontanissime, convalidate anche da numerosi e significativi reperti archeologici, le origini di Petralia Sottana. Nelle vicinanze dell’odierno abitato un sito denominato “Grotta del Vecchiuzzo”, la cui datazione risale a 3000 anni a.c. nel periodo paleolitico e neolitico. Attualmente l’economia del paese, che mantiene un’importante posizione di centralità nel comprensorio madonita, si regge su un forte apporto dell’impiego pubblico, su modeste attività agricole e commerciali con un settore turistico in crescita, anche grazie alla stazione turistica di Piano Battaglia. Collocata a circa 1600 metri sul livello del mare in un’ampia conca carsica nel cuore della catena montuosa delle Madonie, è inserita in una pregevole cornice naturalistica, circondata da un’antica faggeta. Il suo sviluppo risale agli anni ’60, quando assunse l’aspetto di vivace e frequentata località turistica invernale, ospitando sia strutture per la pratica degli sport invernali, sia numerose strutture ricettive e case vacanza

Utilizzando la Regia Trazzera delle transumanse Petralia-Castelbuono, dopo circa 30 minuti si raggiunge Ponte di San Brancato, a schiena d’asino in stile romanico, che permetteva di attraversare il torrente Mandarini. Arrivati a Pizzo di S. Otiero è possibile osservare resti di colonne; qui, infatti vi era la cava di pietra “Lumachella” da cui si ricavarono le dodici colonne monolitiche della Chiesa Madre di Petralia Sottana. Il percorso prosegue sino a raggiungere la sorgente Catarratti, una delle più importanti della Sicilia centro-settentrionale e, più avanti l’omonima centrale idroelettrica, ancora funzionante, magnifica espressione di “archeologia industriale” dei primi del Novecento.

Petralia Sottana venera come sua Protettrice  la Madonna dell’Alto. Ai suoi abitanti è delegata la cura e la gestione del Santuario meta di pellegrinaggio nei mesi estivi.

Sito Turistico di Petralia Sottana

Ente Parco delle Madonie

Gangi, “Borgo più bello d’Italia”

 

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Il Titolo di   borgo più bello d’Italia è legato al concorso della famosa trasmissione di Rai Tre, ‘Alle falde del Kilimangiaro‘.  Il 20 aprile 2014,  dopo quasi due mesi di votazioni on line all’interno della trasmissione,  Gangi si è aggiudicato questo titolo.

Le chiese, i palazzi, i conventi, i vicoli nascosti che sbucano in vedute mozzafiato sulle Madonie da un versante e sull’Etna dall’altro, fanno di gangi un luogo da visiatre e vivere per la sua storia e per il suo presente. Infatti molte sono le manifestazione che in vari periodi dell’anno animano la cittadina portando numerosi turisti.

Il Lunedì di Pentecoste si celebra la festa dello Spirito  Santo, presso l’omonima chiesetta, primo approdo della Via dei Frati a Gangi. Suggestiva la processione dei “40 Santi”, che portati a spalla dai Gangitani, seguono un cerimoniale secolare davanti al sagrato della Chiesa.

Ad Agosto  la “Festa dei Burgisi e la Sagra della Spiga” portano il Viandante in una atmosfera mitologica, con i carri allegorici che celebrano le divinità del Pantheon Greco, con Demetra la dea delle messi  in testa, e Apollo, Diana, Zeus, Bacco e tutti gli altri, sulle tipiche “Straule” di legno.

In quei giorni Gangi si impreziosisce di decori fatti di spighe intrecciate e poste lungo le strade e sulle case del Borgo.

Tante altre manifestazioni riempiono il ricco calendario di eventi di Gangi durante l’anno, che comunque sa sorprendere anche quando semplicemente si passeggia tra i suoi vicoli e le sue stradine immersi nel silenzio delle pietre.

Video su Gangi di TV2000

Sito Comune Gangi

 

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