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La via dei frati

Camminare con il cuore

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laviadeifrati

Mi chiamo Santo Mazzarisi e sono l'ideatore della Via dei Frati. Dopo aver camminato nel 2013 verso Santiago de Compostela, nel 2014 verso Assisi partendo dalla Verna e nel 2015 sul Cammino di San Benedetto, è nato in me il desiderio di camminare nella mia Sicilia e far conoscere i tanti luoghi di pellegrinaggio che riempiono ogni anno le vie e le campagne da Caltanissetta a Cefalù. Dal 6 Agosto 2016 al 14 Agosto 2016, abbiamo percorso i primi km da Caltanissetta a Cefalù. Così, con il tempo, passo dopo passo, quel desiderio è diventato un percorso concreto e attraversato ogni anno da un numero crescente di pellegrini, che scoprono le bellezze della terra di Sicilia, la profonda umanità e religiosità che la caratterizza. Ed ecco qui un nuovo Cammino in Sicilia, La Via dei Frati, che vi aspetta per farvi conoscere il Cuore della Sicilia.

1.Variante delle Miniere San Cataldo > Marianopoli

Comuni: San Cataldo – Marianopoli

Lunghezza percorso:

Dislivello Positivo Complessivo:

Dislivello Negativo Complessivo:

Difficoltà : Impegnativa

Stiamo lavorando per inserire una tappa nuova ma carica di storia per la Via dei Frati. Una Tappa che parla delle miniere e del duro lavoro sottoterra , di fede, di speranza di sopravvivere ad una dura giornata di lavoro. Una tappa che ben si sposa con gli ideali della Via dei Frati e che rappresenta , per i pellegrini di San Cataldo, ancora ai tempi d’oggi, un percorso di pellegrinaggio verso il santuario del Signore di Belici, prima meta religiosa della Via dei Frati… a breve pubblicheremo la traccia, la descrizione e le foto!!

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8. Castelbuono > Cefalù

Comuni :  Castelbuono – Isnello – (Santuario Gibilmanna) – Cefalù

Lunghezza Percorso: 25,91 km

Dislivello Positivo Complessivo: 797 m

Dislivello Negativo Complessivo: 1.156 m

Difficoltà :Impegnativa

8 Tappa Via dei Frati : Castelbuono > Cefalù. Questa tappa unisce le due vecchie tracce , quella da Castelbuono a Gibilmanna e quella da Gibilmanna a Cefalù. Si vuole dare la possibilità al pellegrino di percorrere gli ultimi passi progettando una sosta a Isnello, a Gibilmanna o proseguendo in un unico tragitto Cefalù, in base alle proprie risorse fisiche e al desiderio di soffermarsi ancora una notte sulla Via! Si parte da Piazza Margherita, con la fontana simbolo di Castelbuono e si percorre in basso Via Isnello fino a intercettare la S.P. 9. Giunti a Isnello percorriamo Via Roma, Via S.S. Annunziata e Via Celso. Dopo la ripida discesa a valle si risale verso Gibilmanna lungo la via dei pellegrini. Dal Santuario si procede verso il sentiero Salvabosco e dopo un tratto montano si percorre la discesa verso Cefalù tagliando in più punti i tornanti della S.P. 54 bis. 

 

 

Scarica la Traccia GPS della Ottava Tappa tramite il Q-Code o cliccando QUI!

 

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7. Geraci Siculo > Castelbuono

Comuni : Geraci Siculo – Castelbuono

Lunghezza Percorso: 21,89 km

Dislivello Positivo Complessivo: 447 m

Dislivello Negativo Complessivo: 1.140 m

Difficoltà : Impegnativa

7 Tappa Via dei Frati – Geraci Siculo > Castelbuono: Da Piazza del Popolo ci portiamo davanti al grande Bevaio della Trinità. Da qui il percorso si inoltra verso la chiesetta di campagna di San Cosimano. La chiesa si trova in fondo ad un ampio prato. Dopo averla visitata si torna indietro e si prosegue il sentiero un poco nascosto dalla vegetazione, seguendo il profilo della montagna . Superata una zona rocciosa e alcuni cancelli per gli animali si giunge alle Serre d’Alfano e da qui in discesa verso la valle dove troviamo il riferimento di un casolare . Proseguiamo il sentiero verso sud e intercettiamo la Strada Provinciale. Dopo qualche centinaio di metri arriviamo al nuovo imbocco del sentiero a sinistra e ci inoltriamo in una fitta e varia zona ombrosa fino a Rocca di Gonato, dove si trova un elegante agriturismo, Da qui si raggiunge l’area attrezzata di San Foca e poco dopo una lunga discesa giunge fino a Castelbuono.

 

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6. Gangi > Geraci Siculo

Comuni : Gangi – Geraci Siculo

Lunghezza percorso: 13,82 km

Dislivello Positivo Complessivo: 612 m

Dislivello Negativo Complessivo: 279 m

Difficoltà : Media

6 Tappa Via dei Frati – Gangi > Geraci Siculo: Dal Duomo si scende in basso su Via Madrice fino a Via Anteria e in ultimo a Via Porta di Conte fino alla Statale. Dopo il bevaio ottagonale si lascia la S.S. e si percorre il percorso fino alla contrada San Giovanni. Da qui ci immerge in uno stretto sentiero con tracce di mulattiera e nel punto più basso un ponte in pietra. Risalendo verso Geraci si incontrano pascoli di mucche e piccoli appezzamenti coltivati. L’arrivo è sulla strada Statale nei pressi del Bevaio della Trinità. Giunti sotto lo sperone del Castello imbocchiamo la strada in salita, Via Biscucco, poi via Cervo e infine Via Roma fino ad arrivare alla Chiesa Madre di Geraci Siculo.

 

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5. Petralia Sottana > Gangi

Comuni : Petralia Sottana – Petralia Soprana – Gangi

Lunghezza Percorso: 13,74 Km

Dislivello Positivo Complessivo: 469 m

Dislivello Negativo Complessivo: 691 m.

Difficoltà : Media

5 Tappa Via dei Frati – Petralia Sottana > Gangi : Tappa di riposo rispetto alla precedente. Si parte dal Corso Agliata, davanti al monumento ai Caduti e si risale nella zona detto della “Croce”. Da qui si oltrepassa la Provinciale e si prosegue in salita sulla trazzera verso Petralia Soprana: punto di riferimento il campo da tennis. Arrivati al bevaio si procede verso Via Acquedotto Romano fino al Centro di Petralia Soprana ed alla Chiesa del Loreto. Da qui inizia la discesa verso lo Stabilimento ItalKali . Si segue in salita il torrente e riprendiamo la salita verso la zona Pira. Al limite della Statale proseguiamo il sentiero verso Gangi in discesa e dopo aver toccato la quota più bassa una piccola salita, dopo una zona con capannoni, ci conduce fino al Santuario dello Spirito Santo. Da qui è tutta una salita fino alla cima del paese dove si trova il Comune e la Chiesa Madre.

 

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4. Polizzi Generosa > Petralia Sottana

Comuni: Polizzi Generosa, Petralia Sottana

Lunghezza percorso: 18,76 Km

Dislivello Complessivo Positivo : 1072 m.

Dislivello Complessivo Negativo: 992 m.

Difficoltà: Impegnativa

4 Tappa Via dei Frati – Polizzi Generosa > Petralia Sottana: è una delle tappe più impegnative sfiorando i 1810 m.s.l.m. Si inizia attraversando gli archi dell’acquedotto romano accanto al grande bevaio e raggiungendo l’ingresso dell’area attrezzata di Sanguisughe. Da qui si prosegue dentro il bosco di conifere fino a salire di quota e godere degli ampi panorami sulla valle dell’Imera. A metà percorso si incontra la fonte nei pressi della Madonna dell’Alto. Il Santuario si raggiungendo salendo la ripida e scoscesa salita, dalla cui fine si gode un panorama a 360 gradi sui monti delle Madonie, sui paesi sottostanti, fino ad Enna, Caltanissetta, l’Etna e le isole eolie. Ritornando indietro si prosegue il sentiero dei pellegrini (sentiero Italia) e si si scende verso Petralia Sottana.

Variante invernale: In caso di condizioni atmosferiche avverse proponiamo una variante invernale che inizia dal bevaio come la precedente, ma si avvia verso Via San Pietro, la stessa via da dove si arriva a Polizzi Generosa. Da qui seguendo i segnali si arriva all’isola ecologica del paese e salendo poco di quota sul sentiero che conduce verso il beavio di Nociazzi, a Pian dei Mulini. Da qui i segnali conducono dentro il sentiero nel bosco e ci conducono alla strada che scende dal sentiero dei pellegrini fino a Petralia Sottana . Per la traccia GPX clicca QUI.

 

 

Per scaricare la Tracce GPS inquadra il Q-Code o clicca QUI

 

 

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3. Resuttano > Polizzi Generosa

Comuni: Resuttano, Blufi, Castellana Sicula, Polizzi Generosa

Lunghezza percorso: 24,03 km

Dislivello Complessivo Positivo: 705 m.

Dislivello Complessivo Negativo: 412 m.

Difficoltà: Media

Descrizione Tappa

3 Tappa Via dei Frati Resuttano > Polizzi Generosa : la traccia inizia dall’ostello sito in Via Trinacria, discende verso il parcheggio degli autobus extraurbani e dopo pochi passi si prende la discesa verso il Castello e il Fiume Imera. Dopo un piccolo guado, evitabile nel periodo delle piogge con una variante invernale, ci si dirige verso il Santuario della Madonna dell’Olio e seguendo la Via Turistica di Blufi si attraversa il ponte in cemento sulla diga incompiuta. Da qui si raggiunge Castellana Sicula, il paese dei murales  e prendendo Via Frazzucchi, davanti la chiesetta della Madonna della Catena,  arriviamo a Polizzi Generosa. 

Variante invernale: Da Resuttano, dopo aver iniziato la discesa che ci porterà al Fiume Imera-Salso, incontreremo una stradina : a sinistra si va verso il fiume da guadare, a destra verso la S.P. 19. Se il fiume è troppo in piena preferiamo questa seconda opzione, seguiamo la SP 19 in direzione Alimena e dopo qualche curva incontriamo la discesa con il cartello “Castello”. Da qui scendiamo a valle verso il Castello e incontriamo il nostro sentiero verso Blufi.

3 tappa

 

Per scaricare la Terza Traccia GPS

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2. Marianopoli > Resuttano

Comuni: Caltanissetta , Marianopoli

Lunghezza percorso: 23,76 km

Dislivello Complessivo Positivo : 484 m

Dislivello Complessivo Negativo: 611 m

Difficoltà: Media

2 Tappa Via dei Frati – Marianopoli > Resuttano : Si esce dal paese di Marianopoli raggiungendo la SS 121 in direzione Caltanissetta fino a un bivio che ci conduce in una zona campestre ed alla lunga discesa verso il torrente . Da qui si risale verso il Santuario di Castel Belici e si riprende l’asfalto della SP 112 seguendo i segnali della Via dei Frati. Al bivio verso Tudia proseguiamo dritto fino a oltrepassare un piccolo ponte sulla valle e subito dopo seguiamo il sentiero a sinistra. Superiamo un piccolo guado e un rudere in restauro di un antico mulino. Raggiungiamo la SP 121 verso Resuttano. All’ingresso del paese , se alloggiamo all’ostello del comune, dopo la cappella votiva alla fine dell’ultima discesa, seguiamo la traccia a destra fino al centro e all’altezza del rifornimento di benzina  affrontiamo la salita di Via Foranea e raggiungiamo Via Trinacria , dove si trova l’ostello. In questo momento stanno facendo dei lavori su un altra strada più diretta, Via Colombo, che permetterebbe di arrivare direttamente all’ostello. Appena avremo notizie sulla fine lavori vi daremo informazioni. 

2 Tappa Q

 

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P. Angelico Lipani

Angelico Lipani, servo di Dio, fondatore delle Terziarie Francescane del Signore, nacque a Caltanissetta il 28 dicembre 1842. Dopo i primi studi, decise di farsi cappuccino. Vestí il saio francescano nel 1861 nel convento di Caccamo (Palermo) e prese il nome di fra Angelico. Dopo la professione religiosa fu mandato a terminare gli studi sacri a Palermo, dove fu ordinato sacerdote nel 1866. Costretto a lasciare il convento con la soppressione degli Ordini e delle Congregazioni religiose (7 febbraio 1866), fece scuola nel seminario di Caltanissetta. Per gli alunni del ginnasio compose una grammatica latina. Passata la bufera, riprese la sua vita di cappuccino. Fu varie volte guardiano e sei volte consigliere provinciale. Due volte gli fu offerta la carica di ministro della provincia religiosa di Palermo, ma non l’accettò. Presso una chiesetta in cui si custodiva un famoso crocifisso trecentesco detto “Signore della Città”, e della quale era rettore, con l’aiuto della contessa Maria Adelaide Testasecca cominciò a radunare ragazzi poveri e abbandonati (1880). Per la istruzione e l’educazione della gioventú fondò (1885) le Terziarie Francescane, dette appunto del “Signore della Città”, alle quali affidò pure la cura degli infermi negli ospedali. Morí a Caltanissetta, dopo otto anni di malattia, il 9 luglio 1920. Dal 1947 le sue ossa riposano nella cappella della casa generalizia delle suore. (tratto dal sito https://www.cappuccinipalermo.it/)

Nell’udienza che il Santo Padre Francesco ha concesso al cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il 5 luglio scorso, ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare, tra gli altri, il Decreto riguardante “le virtù eroiche del Servo di Dio Angelico Lipani (al secolo: Vincenzo). Pertanto da adesso sarà possibile chiamare “Venerabile” il Padre Angelo Lipani.

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