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La via dei frati

Camminare con il cuore

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La Via ….in Bici!!

Ebbene si! La Via dei Frati adesso è percorribile anche in bici! Per gli amici che agli scarponi preferiscono le due ruote per scoprire le bellezze dell’interno siciliano, adesso potranno seguire le tracce gpx dedicate a loro.

Una maggiore attenzione alla sicurezza evita passaggi più complicati ma garantisce comunque un percorso avvincente su 5 tappe da Caltanissetta o San Cataldo fino a Cefalù.

allora che aspettate???

Esplorate la Via dei Frati non solo per camminare con il cuore…ma anche pedalare!!!

bici Via

Per le tracce GPX scrivete a viadeifrati@gmail.com

 

San Cataldo

 

La storia di San Cataldo risulta relativamente recente: fondato nel 1607 dal principe Nicolò Galletti, ebbe da subito una rapida espansione grazie all’emigrazione di numerose famiglie provenienti dai paesi del nisseno e delle Madonie. Ha un impianto urbanistico che ha subito nei secoli numerosi rimaneggiamenti tanto da risultare oggi una cittadina con poche rilevanze architettoniche storiche. Adagiato su una collina erta, lo skyline della cittadina si caratterizza per le sue torri civiche che, provviste di orologi e campane, scandiscono le ore e le ricorrenze festive del comune nisseno.

A pochi km da San Cataldo si estende il sito archeologico di Vassallaggi, un sito preistorico dell’età del bronzo, sviluppato nel tempo in cinque collinette vicine tra loro e che rappresenta un importante esempio di insediamento greco del centro Sicilia, ellenizzato da coloni greci-rodio-cretesi.

Dal 1905 il sito venne fatto oggetto di campagne di scavi, che hanno prodotto il rinvenimento di considerevoli tracce di presenza umana a partire dall’Età del bronzo fino ai primi secoli della cristianità. Rimangono a testimonianza di un fiorente passato resti di mura, case, tracciati urbani, tombe e luoghi di culto. Numerosi manufatti invenuti  sono oggi esposti in diversi musei della Sicilia.

Il territorio di San Cataldo ricade nel Distretto Turistico delle Miniere  grazie alla vicinanza delle miniere di zolfo e salgemma dell’area di Gabbara, fonte di reddito della zona fino agli ’60 del secolo scorso  e attualmente attrazione turistica e culturale. Come in altri paesi della Sicilia a San Cataldo è molto sentita la Settimana Santa che si caratterizza per la presenza dei “Sampauluna” statue colossali in cartapesta che rappresentano gli Apostoli portati in processione la Domenica di Pasqua nell’incontro con il Cristo Risorto.

http://www.turismosancataldo.it/it/

1. San Cataldo > Marianopoli – Variante delle Miniere

Comuni: San Cataldo – Marianopoli

Lunghezza percorso: 22,33 km

Dislivello Positivo Complessivo: 674 m

Dislivello Negativo Complessivo: 614 m

Difficoltà : Impegnativa

La tappa inizia dal Calvario di San Cataldo in Via dei Misteri, sul lato Ovest del paese. I primi 10 km si sviluppano prevalentemente in discesa entrando nell’area boschiva di Gabara fino al guado del fiume Salito. Oltre il fiume, che in estate è ridotto a piccolo ruscello,  inzia la lenta salita verso l’area boschiva di Mustagarufi e di seguito il parco eolico che accompagnerà il viandante fino a Marianopoli.

 

Scarica la Traccia GPS della Variante della Prima Tappa tramite il Q-Code o cliccando QUI!

 

 

 

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sinistra

8. Castelbuono > Cefalù

Comuni :  Castelbuono – Isnello – (Santuario Gibilmanna) – Cefalù

Lunghezza Percorso: 25,91 km

Dislivello Positivo Complessivo: 797 m

Dislivello Negativo Complessivo: 1.156 m

Difficoltà :Impegnativa

8 Tappa Via dei Frati : Castelbuono > Cefalù. La tappa di conclusione del Cammino della Via dei Frati è proposta nella sua interezza anche se, come per altre tappe più lunghe, può essere divisa in base ai desideri ed alle esigenze del Viandante di fermarsi una notte ancora lungo la Via o raggiungere la meta finale. Si possono in tal senso percorrere gli ultimi passi progettando una sosta a Isnello, oppure a Gibilmanna o infine proseguendo verso Cefalù. Qualunque sia la scelta ci sarà la possibilità di pernottare come descritto nella pagina Ospitalità. Si parte da Piazza Margherita, cuore di Castelbuono e si percorre in discesa  Via Isnello fino a intercettare la S.P. 9. Giunti a Isnello percorriamo Via Roma, Via S.S. Annunziata e Via Celso. Dopo la ripida discesa a valle si risale verso Gibilmanna lungo la via dei pellegrini. Dal Santuario si procede verso il sentiero Salvabosco e dopo un tratto montano si percorre la discesa verso Cefalù tagliando in più punti i tornanti della S.P. 54 bis. 

 

 

Scarica la Traccia GPS della Ottava Tappa tramite il Q-Code o cliccando QUI!

 

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7. Geraci Siculo > Castelbuono

Comuni : Geraci Siculo – Castelbuono

Lunghezza Percorso: 21,89 km

Dislivello Positivo Complessivo: 447 m

Dislivello Negativo Complessivo: 1.140 m

Difficoltà : Impegnativa

7 Tappa Via dei Frati – Geraci Siculo > Castelbuono: Da Piazza del Popolo ci portiamo davanti al grande Bevaio della Trinità. Da qui il percorso si inoltra verso la chiesetta di campagna di San Cosimano. La chiesa si trova in fondo ad un ampio prato. Dopo averla visitata si torna indietro e si prosegue il sentiero un poco nascosto dalla vegetazione, seguendo il profilo della montagna . Superata una zona rocciosa e alcuni cancelli per gli animali si giunge alle Serre d’Alfano e da qui in discesa verso la valle dove troviamo il riferimento di un casolare . Proseguiamo il sentiero verso sud e intercettiamo la Strada Provinciale. Dopo qualche centinaio di metri arriviamo al nuovo imbocco del sentiero a sinistra e ci inoltriamo in una fitta e varia zona ombrosa fino a Rocca di Gonato, dove si trova un elegante agriturismo, Da qui si raggiunge l’area attrezzata di San Foca e poco dopo una lunga discesa giunge fino a Castelbuono.

 

Scarica la Traccia GPS della  Settima Tappa tramite il Q-Code o cliccando QUI!

 

 

sinistra

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6. Gangi > Geraci Siculo

Comuni : Gangi – Geraci Siculo

Lunghezza percorso: 13,82 km

Dislivello Positivo Complessivo: 612 m

Dislivello Negativo Complessivo: 279 m

Difficoltà : Media

6 Tappa Via dei Frati – Gangi > Geraci Siculo: Dal Duomo si scende in basso su Via Madrice fino a Via Anteria e in ultimo a Via Porta di Conte fino alla Statale. Dopo il bevaio ottagonale si lascia la S.S. e si percorre il percorso fino alla contrada San Giovanni. Da qui ci immerge in uno stretto sentiero con tracce di mulattiera e nel punto più basso un ponte in pietra. Risalendo verso Geraci si incontrano pascoli di mucche e piccoli appezzamenti coltivati. L’arrivo è sulla strada Statale nei pressi del Bevaio della Trinità. Giunti sotto lo sperone del Castello imbocchiamo la strada in salita, Via Biscucco, poi via Cervo e infine Via Roma fino ad arrivare alla Chiesa Madre di Geraci Siculo.

 

Scarica la Traccia GPS della  Sesta Tappa tramite il Q-Code o cliccando QUI!

 

 

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5. Petralia Sottana > Gangi

Comuni : Petralia Sottana – Petralia Soprana – Gangi

Lunghezza Percorso: 13,74 Km

Dislivello Positivo Complessivo: 469 m

Dislivello Negativo Complessivo: 691 m.

Difficoltà : Media

5 Tappa Via dei Frati – Petralia Sottana > Gangi : Tappa di riposo rispetto alla precedente. Si parte dal Corso Agliata, davanti al monumento ai Caduti e si risale nella zona detto della “Croce”. Da qui si oltrepassa la Provinciale e si prosegue in salita sulla trazzera verso Petralia Soprana: punto di riferimento il campo da tennis. Arrivati al bevaio si procede verso Via Acquedotto Romano fino al Centro di Petralia Soprana ed alla Chiesa del Loreto. Da qui inizia la discesa verso lo Stabilimento ItalKali . Si segue in salita il torrente e riprendiamo la salita verso la zona Pira. Al limite della Statale proseguiamo il sentiero verso Gangi in discesa e dopo aver toccato la quota più bassa una piccola salita, dopo una zona con capannoni, ci conduce fino al Santuario dello Spirito Santo. Da qui è tutta una salita fino alla cima del paese dove si trova il Comune e la Chiesa Madre.

 

Scarica la Traccia GPS della  Quinta Tappa tramite il Q-Code o cliccando QUI!

 

 

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4. Polizzi Generosa > Petralia Sottana

Comuni: Polizzi Generosa, Petralia Sottana

Lunghezza percorso: 18,76 Km

Dislivello Complessivo Positivo : 1072 m.

Dislivello Complessivo Negativo: 992 m.

Difficoltà: Impegnativa

4 Tappa Via dei Frati – Polizzi Generosa > Petralia Sottana: è una delle tappe più impegnative sfiorando i 1810 m.s.l.m. Si inizia attraversando gli archi dell’acquedotto romano accanto al grande bevaio e raggiungendo l’ingresso dell’area attrezzata di Sanguisughe. Da qui si prosegue dentro il bosco di conifere fino a salire di quota e godere degli ampi panorami sulla valle dell’Imera. A metà percorso si incontra la fonte nei pressi della Madonna dell’Alto. Il Santuario si raggiungendo salendo la ripida e scoscesa salita, dalla cui fine si gode un panorama a 360 gradi sui monti delle Madonie, sui paesi sottostanti, fino ad Enna, Caltanissetta, l’Etna e le isole eolie. Ritornando indietro si prosegue il sentiero dei pellegrini (sentiero Italia) e si si scende verso Petralia Sottana.

Variante invernale: In caso di condizioni atmosferiche avverse proponiamo una variante invernale che inizia dal bevaio come la precedente, ma si avvia verso Via San Pietro, la stessa via da dove si arriva a Polizzi Generosa. Da qui seguendo i segnali si arriva all’isola ecologica del paese e salendo poco di quota sul sentiero che conduce verso il beavio di Nociazzi, a Pian dei Mulini. Da qui i segnali conducono dentro il sentiero nel bosco e ci conducono alla strada che scende dal sentiero dei pellegrini fino a Petralia Sottana . Per la traccia GPX clicca QUI.

 

 

Per scaricare la Tracce GPS inquadra il Q-Code o clicca QUI

 

 

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3. Resuttano > Polizzi Generosa

Comuni: Resuttano, Blufi, Castellana Sicula, Polizzi Generosa

Lunghezza percorso: 24,03 km

Dislivello Complessivo Positivo: 705 m.

Dislivello Complessivo Negativo: 412 m.

Difficoltà: Media

Descrizione Tappa

3 Tappa Via dei Frati Resuttano > Polizzi Generosa : la traccia inizia dall’ostello sito in Via Trinacria, discende verso il parcheggio degli autobus extraurbani e dopo pochi passi si prende la discesa verso il Castello e il Fiume Imera. Dopo un piccolo guado, evitabile nel periodo delle piogge con una variante invernale, ci si dirige verso il Santuario della Madonna dell’Olio e seguendo la Via Turistica di Blufi si attraversa il ponte in cemento sulla diga incompiuta. Da qui si raggiunge Castellana Sicula, il paese dei murales  e prendendo Via Frazzucchi, davanti la chiesetta della Madonna della Catena,  arriviamo a Polizzi Generosa. 

Variante invernale: Da Resuttano, dopo aver iniziato la discesa che ci porterà al Fiume Imera-Salso, incontreremo una stradina : a sinistra si va verso il fiume da guadare, a destra verso la S.P. 19. Se il fiume è troppo in piena preferiamo questa seconda opzione, seguiamo la SP 19 in direzione Alimena e dopo qualche curva incontriamo la discesa con il cartello “Castello”. Da qui scendiamo a valle verso il Castello e incontriamo il nostro sentiero verso Blufi.

3 tappa

 

Per scaricare la Terza Traccia GPS

inquadra il Q-Code o clicca QUI

 

 

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